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L'INVERNO CHE C'E' E L'ESTATE CHE VERRA'

Nemmeno il 2016 è stato l'anno dei grandi utili, ma certo è stato quello della svolta. La società funivia Boario-Borno ha imboccato la strada del rilancio e la prima opera è già stata anche compiuta. Lo ski-lift Pagherola, considerato strategico dalla dirigenza che per farlo ha acceso un prestito obbligazionario, ha funzionato già nella stagione in corso e i risultati, in termini di apprezzamenti e di numeri, non sono mancati. Sono stati messi nero su bianco dal consiglio di amministrazione davanti ai soci riuniti in assemblea ordinaria per approvare il bilancio che per il terzo anno consecutivo, seppur di poche migliaia di euro, è in utile. “E' il momento di restare uniti -le parole di Matteo Rivadossi, presidente della società-, il percorso è appena iniziato e il progetto è ambizioso”. Lo dicono i numeri e gli interventi calendarizzati: “già per l'estate -spiega Demis Zendra, amministratore delegato- vorremmo completare la revisione straordinaria della seggiovia Play-Altissimo che va adeguata anche per il trasporto pedoni. In seconda istanza, ma i tempi sono strettissimi anche in questo caso, la nostra attenzione sarà per l'innevamento programmato, da rifare in concomitanza con l'ampliamento del bacino di Play”. Solo per arrivare qui servirà un milione di euro, “ma sono necessari alla rinascita -ha detto ancora Rivadossi- e con i bornesi ci devono credere il pubblico (che detiene la proprietà della società), la Vallecamonica e chi ama Borno”. Le mosse potrebbero ricalcare l'entusiasmo già messo in campo per il prestito obbligazionario pro ski-lift che ha visto sottoscrivere 395 obbligazioni sulle 600 emesse e aumentare il capitale sociale di 250mila euro grazie a Bim, comune di Borno, consorzio forestale Pizzo Camino, unione Antichi Borghi e provincia di Brescia. Saranno questi gli attori chiamati a rinnovare la fiducia nella società che guarda alla destagionalizzazione di pari passo con i progetti da realizzare che non si fermeranno almeno per i prossimi tre anni: “l'ampliamento delle piste Pian d'Aprile e Ogne, il rifacimento del rifugio Monte Altissimo e della stazione a valle dotandola di servizi che consentirebbero di trattenere in pancia alla società i ricavi e lo sviluppo della stagione estiva tra mountain bike e trekking”. Un rilancio che ha bisogno dell'aiuto di tutti e che dovrà fare i conti anche con una stagione invernale particolarmente difficile, perchè avara di freddo e neve, che si sta avviando alla chiusura: “è il segnale che dobbiamo investire sull'innevamento -ha chiuso Zendra-, e sull'estate che già da quest'anno riserverà qualche bella novità”. Gli sforzi maggiori saranno poi concentrati sul nuovo rifugio, “un sogno” lo ha definito il presidente che con la sua squadra sta già lavorando perchè si realizzi.

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